Prevenzione e modifica del comportamento: la centralità del benessere del lavoratore

Interventi specifici sul benessere psicofisico sono le strategie più efficaci per ridurre infortuni e tutelare la salute del lavoratore.

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Interventi specifici sul benessere e sulla salute psicofisica del lavoratore, attraverso azioni specifiche sull’organizzazione aziendale, costituiscono il punto centrale delle strategie più efficaci per ridurre il rischio di infortuni sul lavoro e la tutela della salute dei singoli lavoratori

Nella sicurezza sul lavoro e nella prevenzione infortuni come nella tutela della salute dei lavoratori, l’approccio è valutativo documentale, al fine di individuare i  rischi residui, le azioni di miglioramento o gli interventi di adeguamento normativo.

Il valore di una “cultura condivisa della sicurezza”

Anche l’informazione, con la formazione e l’addestramento secondo i dettami normativi rappresenta la base per un approccio di apprendimento al lavoro sicuro.

Tuttavia per favorire un approccio specifico nella prevenzione infortuni significa sviluppare nelle aziende e nei lavoratori una “cultura condivisa” della sicurezza.

Ci viene spontanea la domanda ”perché dovremmo realizzare un approccio orientato al comportamento nelle attività di prevenzione della sicurezza sul lavoro?”

  1. Perché i costi della non sicurezza sono elevati siano essi diretti o indiretti;
  2. Perché l’applicazione della sicurezza coinvolgendo i lavoratori rende consapevole il lavoratore di quanto l’azienda tiene a lui e alla sua salute, migliorando e aumentando la capacità lavorativa;
  3. Perché la leadership, l’esempio fornito delle direzione è pratica e induce ad un comportamento positivo, che contagia e coinvolge ogni lavoratore;
  4. Perché gli infortuni sul lavoro si possono prevenire;

Focalizzarsi sulla centralità del lavoratore è la chiave

Il comportamento umano è sempre correlato, all’esperienza acquisita, al vissuto personale, alla formazione ricevuta, alle procedure previste, ecc…

Questi elementi influenzano indirettamente l’esecuzione del lavoro e fanno da stimolo la comportamento.

Le azioni basilari per progettare delle azioni rivolte a modificare i comportamenti errati passano attraverso:

  • L’osservazione delle attività lavorative
  • L’individuazione di comportamenti a rischio
  • Feed back progettati per migliorare i comportamenti e l’attenzione al rischio.

La centralità della persona è uno dei presupposti per il benessere del lavoratore, soprattutto se parliamo di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro.

Attuare dei percorsi aziendali centrati sulla resilienza personale creano le condizioni necessarie  per gestire lo stress, rafforzando le competenze emotive ed implementando strategie per risolvere i problemi in un’ottica proattiva.


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Il bilanciamento è la chiave per il benessere psicofisico del lavoratore

Per affrontare i cambiamenti, reagire alle difficoltà e agli eventi sempre più pericolosi non è sufficiente rispettare le sole procedure, per quanto attente e puntuali, ma bisogna ricorrere a capacità e risorse interne che consentano di reagire alle difficoltà improvvise

Quando si parla di interventi a favore della sicurezza sul lavoro e della prevenzione infortuni, o interventi preventivi volti a preservare la salute e il benessere delle persone/lavoratori, spesso si fa riferimento ai percorsi  formativi sull’individuo. In realtà, il benessere lavorativo è un concetto che riguarda l’individuo inserito in un sistema sociale e organizzativo proprio dell’azienda. Per aumentare la sicurezza non basta dunque intervenire solo sul singolo e su impianti, macchine, attrezzature ecc., ma è necessario trovare il giusto bilanciamento tra i “bisogni organizzativi” ed esigenze del singolo lavoratore.

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