Quando è obbligatorio impiantare un defibrillatore

Le associazioni e le società sportive professionistiche e dilettantistiche hanno l'obbligo di dotarsi di defibrillatori, ma non tutte

Le associazioni e le società sportive professionistiche e dilettantistiche hanno l’obbligo di dotarsi di defibrillatori.

L’obbligo defibrillatori vige dal 1° luglio 2017.

L’obbligo di installare un defibrillatore grava in capo a tutte le società o associazioni sportive professionistiche e dilettantistiche che praticano una delle 396 discipline sportive riconosciute dal Coni (vedi delibera 20 dicembre 2016, n. 1566 del Consiglio Nazionale del Coni).

Per società sportive dilettantistiche si intendono quelle di cui al comma 17 dell’art. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modifiche e integrazioni.

Ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata.

Inoltre, nel corso delle gare deve essere presente una persona formata all’utilizzo del dispositivo salvavita.

Come specificato dal decreto 149/2017 “Linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita da parte delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche”, la presenza di personale formato all’uso del defibrillatore semiautomatico è obbligatoria per:

  • le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate,
  • le attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche di prestazione disciplinate dagli enti di promozione sportiva,
  • le gare organizzate da altre società dilettantistiche.

Responsabilità delle società sportive

L’onere della dotazione del defibrillatore e della sua manutenzione è a carico della società.

Le società sportive possono associarsi o demandare al gestore dell’impianto

Le società che operano in uno stesso impianto sportivo, ivi compresi quelli scolastici, possono associarsi per dotarsi del defibrillatore e del personale formato al suo uso.

Le società singole o associate possono demandare l’onere della
dotazione e della manutenzione del defibrillatore al gestore dell’impianto sportivo attraverso un accordo.

In questo accordo devono essere precisate le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione dei defibrillatori.

Le società che utilizzano permanentemente o temporaneamente un
impianto sportivo devono assicurarsi della presenza e del regolare
funzionamento del dispositivo.

Le associazioni e le società sportive hanno infatti l’obbligo di accertare la presenza del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo, la regolare manutenzione e il funzionamento dello stesso, oltre alla presenza di personale formato all’uso del defibrillatore; prima dell’inizio delle gare e per il tramite di propri referenti appositamente incaricati.

Fonte

Obbligo defibrillatore: chi è escluso

Sono escluse dall’obbligo di dotarsi del defibrillatore, e dalla presenza obbligatoria del personale formato durante le gare, le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano la propria attività al di fuori di un impianto sportivo.

Sono inoltre escluse dall’obbligo defibrillatore le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport a ridotto impegno cardiocircolatorio, il cui elenco è contenuto nell’allegato A del 
decreto 26 giugno 2017(a titolo esemplificativo: bowling, bocce, dama e freccette, tanto per citarne alcuni).

Riferimento: decreto 149 del 26 giugno 2017 dei Ministri della Salute e dello Sport

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