Defibrillatore: linee guida sull’impianto e la manutenzione del DAE

Le società sportive si devono dotare di defibrillatori automatici esterni DAE: dove impiantarlo, come segnalarlo e come deve avvenire la manutenzione

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In ambito sportivo, per garantire il corretto svolgimento della catena della sopravvivenza in caso di attacco cardiaco le società sportive si devono dotare di defibrillatori automatici esterni DAE.

L’onere della dotazione del defibrillatore e della sua manutenzione e’ a carico della società.

Le società che operano in uno stesso impianto sportivo, ivi compresi quelli scolastici, possono associarsi per l’impianto di un defibrillatore automatico.

Inoltre le società singole o associate possono demandare l’onere della dotazione e della manutenzione del defibrillatore al gestore dell’impianto sportivo attraverso un accordo che definisca le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione dei defibrillatori.

Le società che utilizzano permanentemente o temporaneamente un impianto sportivo devono assicurarsi della presenza e del regolare funzionamento del dispositivo.

Negli impianti sportivi deve quindi essere disponibile, accessibile e
funzionante almeno un DAE, un defibrillatore automatico esterno.

Dove posizionare il defibriffatore

Il DAE deve essere posizionato in un punto dell’impianto che sia centrale e raggiungibile da ogni punto dell’impianto in un tempo utile a garantire
la tempestività e l’efficacia dell’intervento.

Deve inoltre essere presente il relativo personale addestrato
all’utilizzo del DAE.

Quali caratteristiche deve avere il defibrillatore

I DAE devono essere marcati CE come dispositivi medici ai sensi
della vigente normativa comunitaria e nazionale (Dir. 93/42/CEE,
D.lgs n. 46/97).

I DAE devono essere completi di tutti gli accessori necessari al loro funzionamento, come previsto dal fabbricante.

Per i DAE posizionati in modo fisso in luoghi aperti al pubblico
è raccomandato, ove possibile, l’utilizzo di contenitori esterni con
meccanismi automatici di segnalazione che si attivano al prelievo del
dispositivo con segnalazione immediata alla Centrale Operativa 118.

Impiantare un DAE: comunicazione al 118

Tutti i soggetti, che sono tenuti o che intendono dotarsi di DAE
devono darne comunicazione alla Centrale Operativa 118 territorialmente competente, specificando il numero di apparecchi, la specifica del tipo di apparecchio, la loro dislocazione, l’elenco degli esecutori in possesso del relativo attestato. In questo modo sarà possibile localizzare il defibrillatore mediante mappe interattive.

Corretta segnalazione del DAE

Il DAE deve essere collocato in luoghi accessibili e deve essere
facilmente riconoscibile; il cartello indicatore della posizione del
DAE con gli adesivi “Defibrillatore disponibile” e “AED available”,
deve essere ben visibile e posizionato all’ingresso.

Le società sportive e, ove previsto, i gestori degli impianti
sono tenuti ad informare della presenza dei DAE e del loro posizionamento tutti i soggetti presenti negli impianti a qualsiasi titolo (atleti, spettatori, personale tecnico etc.).

Questa comunicazione può avvenire mediante opuscoli e cartelloni illustrativi o qualsiasi altra modalità venga ritenuta utile (video, incontri, riunioni).

La manutenzione del DAE

I DAE devono essere mantenuti in condizioni di operatività e deve essere individuato ed incaricato un referente che sarà incaricato di verificare il regolare funzionamento del defibrillatore.

In particolare i defibrillatori automatici esterni impiantati devono essere sottoposti alle verifiche, ai controlli ed alle manutenzioni periodiche secondo le scadenze previste dal manuale d’uso e nel rispetto delle vigenti normative in materia di apparati elettromedicali.

In particolare:

  • la batteria deve possedere carica sufficiente a garantirne il funzionamento;
  • le piastre adesive devono essere sostituite alla scadenza.

Demandare la manutenzione del DAE a terzi

La manutenzione del DAE può anche essere demandata ad enti terzi, pubblici o privati.

Gli enti proprietari dei DAE, infatti, possono stipulare convenzioni con le
Aziende Sanitarie o con soggetti privati affinché gli stessi provvedano alla manutenzione delle apparecchiature, ponendo comunque
i costi a carico del proprietario.

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