Sicurezza in agricoltura: normativa ed adempimenti

Quali sono gli obblighi in tema di sicurezza delle aziende agricole? Quali le normative e gli adempimenti?

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Quali sono gli obblighi in tema di sicurezza delle aziende agricole? Quali le normative e gli adempimenti in agricoltura?

I lavori agricoli sono caratterizzati da un alto indice infortunistico, che impone alle aziende e agli enti preposti di prestare particolare attenzione a misure preventive e protettive.

Il Testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro regola gli obblighi documentali che le imprese agricole devono redigere, nonché l’attuazione di provvedimenti per la prevenzione e protezione dai rischi ipotizzabili.

Vediamo nello specifico la normativa di riferimento e quali sono gli adempimenti per le aziende agricole.

Sicurezza per tutti i tipi di lavoratori

Oltre ai datori di lavoro con dipendenti o assimilati, l’art. 21 del D.Lgs 81/08 estende due importanti obblighi anche ai lavoratori autonomi (che per il settore agricolo sono identificabili nelle figure dei coltivatori diretti e dei soci delle società semplici operanti), ovvero:

  • utilizzo di macchine e attrezzature a norma;
  • uso di dispositivi di protezione individuali.

A integrazione del Testo Unico, successivamente sono stati approvati due Decreti Interministeriali che coinvolgono la sicurezza delle aziende agricole:

  1. D. Lgs. del 30/11/2012 – “Recepimento delle procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi di cui all’articolo 29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni, ai sensi dell’articolo 6, comma 8, lettera f), del medesimo decreto legislativo”, che obbliga tutte le aziende anche con meno di 10 lavoratori alla redazione del Documento della Valutazione dei Rischi (sostituendo la precedente possibilità di autocertificazione);
  2. D. Lgs. del 27/03/2013 – “Semplificazione in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo”, che introduce misure chiare per la valutazione dei rischi e i relativi compiti e responsabilità all’interno delle aziende che impiegano lavoratori stagionali per meno di 50 giornate all’anno.

Le aziende agricole hanno l’obbligo di far rispettare le norme di sicurezza sul lavoro a tutti i propri lavoratori subordinati, indipendentemente dall’inquadramento contrattuale: lavoratori fissi e stagionali, occasionali, lavoratori familiari con vincoli di subordinazione, lavoratori minori apprendisti.

I rischi specifici

Il Testo Unico e i decreti successivi vengono applicati attraverso circolari ministeriali e soprattutto linee guida di carattere regionale, che entrano nel dettaglio delle disposizioni da attuare a livello territoriale.

A riguardo, si parla di rischi specifici poiché variano a seconda della tipologia di azienda agricola, della struttura dell’ambiente e dei macchinari presenti, oltre alle sostanze utilizzate o prodotte.

Di seguito un elenco dei rischi specifici che generalmente vengono presi in considerazione:

  • rischio stress lavoro correlato;
  • rischio biologico;
  • rischio chimico;
  • rischio postura e mmc;
  • rischio incendio;
  • rischio rumore;
  • rischio da utilizzo attrezzature;
  • rischio vibrazioni;

Adempimenti per la sicurezza sul lavoro nell’agricoltura

Per le aziende agricole con almeno un dipendente (con contratto di qualsiasi tipo) o con uno o più soci lavoratori, la responsabilità degli adempimenti per la sicurezza sul lavoro in agricoltura ricade sul Datore di Lavoro, che in caso di controlli dovrà essere in possesso di:

  • DVR: stesura del documento dei rischi generali e dei rischi specifici (rischio di incendio, rumore, rischio chimico e vibrazioni, etc), nonché valutazione del rischio gravidanza e minori; inoltre dovrà essere nominato un Medico Competente (MC), un RSPP e degli incaricati per l’attuazione delle misure di prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze (con relativi attestati di formazione). Dovrà anche essere garantita la Sorveglianza Sanitaria ai lavoratori;
  • verbale di consegna dei dispositivi personali di protezione (calzature, guanti, protezione per il rumore, maschera con filtro, etc.)
  • registro infortuni (mod. aggiornato alla normativa vigente) vidimato dalla ASL territorialmente competente;
  • contratti d’appalto o di prestazione d’opera con relativi DUVRI ( Documento Unico Valutazione Rischi Interferenti);
  • piano d’emergenza aziendale con le misure da attuare in caso di lotta antincendio e di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, che andranno commisurate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda e al numero di persone presenti.

Oltre alla parte documentale, vi sono poi alcune misure di prevenzione dei rischi nelle aziende agricole da attuare:

  • ambienti di lavoro sicuri e igienicamente idonei;
  • informazione, formazione e addestramento dei lavoratori sui rischi;
  • formazione per abilitazione alle macchine e attrezzature;
  • dotazione dei dispositivi di protezione e marcatura CE su macchine e attrezzature ;
  • cassetta di primo soccorso (di grandezza variabile, in base al numero di addetti presenti);
  • estintori (numero variabile secondo la grandezza dei locali).

Nel caso l’azienda tratti prodotti destinati al consumo (come carne, latte e prodotti vari) dev’essere in possesso del manuale di autocontrollo HACCP.

Il datore deve anche svolgere un corso specifico, periodiche analisi di laboratorio sugli alimenti e manovre di disinfestazione e derattizzazione.

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