Monitorare l’efficacia dei sistemi di sicurezza

Per monitorare l’efficacia del sistema di sicurezza si possono utilizzare degli indicatori prestazionali che consentono di tracciare un bilancio delle misure attuate

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La sicurezza sul lavoro viene vissuta come un obbligo normativo che il datore di lavoro deve subire ed attuare, senza tener conto dei costi della non sicurezza e dei benefici che apporta all’intero sistema di gestione della sicurezza sul lavoro.

Come monitorare l’efficacia dei sistemi di sicurezza?

Per monitorare l’efficacia del sistema di sicurezza si possono utilizzare degli indicatori prestazionali che consentono di tracciare un bilancio delle misure attuate.

Talvolta l’approccio al controllo o alla misura delle azioni di prevenzione e tutela si basano solo su meri indicatori e logiche “antinfortunistiche” legate ancora oggi a indicatori molto limitati quali l’indice di frequenza e l’indice di gravità degli infortuni, con la conseguenza di gestire il sistema di sicurezza senza averne il controllo.

Gli indicatori prestazionali dei sistemi di sicurezza

Esistono varie tipologie di indicatori prestazionali per monitorare e valutare l’efficacia dei sistemi di sicurezza, ovvero:

  • indicatori reattivi, che sono usati per monitorare il fenomeno infortunistico e quasi-infortunistico, e sugli episodi negativi in generale; questi si basano sulla registrazione di infortuni, near miss, medicazioni, e altri eventi negativi; si tratta di indicatori degli esiti, o almeno di alcuni esiti negativi:
  • indicatori proattivi, usati per monitorare il processo, cioè in che modo e in che misura l’organizzazione sta presidiando il sistema di sicurezza e salute; si basano su indicatori quali gli investimenti in sicurezza, la formazione svolta, le ispezioni e le attività di auditing.

Nel caso di un incidente d’auto, se ci si basa solo su indicatori reattivi si monitora la direzione del mezzo, ma se si finisce fuori strada non si sa perché; gli indicatori proattivi servono a dirci e porre in evidenza cosa abbiamo fatto bene o che cosa è mancato nel governo del mezzo.

In tabella alcuni possibili indicatori reattivi e proattivi.

Esempi di indicatori reattiviEsempi di indicatori proattivi
Frequenza di infortuni (in rapporto alle ore lavorate) Gravità degli infortuni (rispetto al precedente tiene conto anche del numero di giornate perse per infortunio) Numero di incidenti senza infortunio riportatiProgetti realizzati riguardanti il miglioramento della sicurezza Ore di formazione alla sicurezza realizzate Numero di ispezioni o audit rilevanti per la sicurezza Prestazione del sistema manutentivo

In azienda si guardano solo i numeri, tuttavia rappresentano un elemento poco efficace se non accompagnato dalla capacità di leggere questi numeri, attribuire loro un significato, trarne delle conclusioni e decidere quali azioni correttive e di miglioramento intraprendere per rendere efficace il sistema.

La misurazione e i calcoli numerici e ponderali sono solo il primo passo per un’analisi degli eventi e del sistema. Occorre applicare dei confronti per esprimere giudizi , coinvolgere i lavoratori nella discussione , valutare la resilienza e con essa le convinzioni consolidate che generano abitudini operative pericolose e trarre da ciò le indicazioni circa le azioni di governo del sistema.

Bibliografia

  • Bisio C. Gestione della sicurezza nei sistemi sociotecnici, EPC, Roma, 2019
  • ISO 45001:2018

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