Modelli di gestione della sicurezza sul lavoro: l’Inail presenta nuove norme tecniche

L'importanze della gestione della sicurezza sul lavoro prende nuova forma attraverso le norme aggiornate promosse dall'Inail.

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È stata l’occasione per ribadire l’importanza di adottare e attuare questi strumenti nelle aziende, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori, e riflettere sull’evoluzione della normazione tecnica negli ultimi 20 anni.

Nella settimana europea dedicata alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, ieri mattina a Roma l’auditorium della direzione generale Inail ha ospitato un convegno promosso da Uni, Ente italiano di normazione, e da Sistema Impresa, confederazione datoriale che rappresenta 160mila aziende per oltre un milione di addetti, sull’asseverazione dell’efficace attuazione dei Modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Mog-Ssl).

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Definite le modalità di asseverazione e i requisiti delle figure professionali coinvolte

Con la pubblicazione nel 2022 di due nuove norme relative all’adozione e all’attuazione efficace dei Mog-Ssl nelle aziende del terziario, si è completato, in particolare, il percorso avviato da Sistema Impresa che ha visto lavorare congiuntamente, all’interno della Commissione sicurezza dell’Uni presieduta dall’Inail, un ampio ventaglio di esperti espressione delle principali parti sociali, delle istituzioni, delle professioni e del mondo produttivo, tra i quali Ebiten – ente bilaterale e organismo paritetico istituito da Sistema Impresa insieme a Confsal, Fesica e Fisals – Federpol, Aifos, Formedil e Fondazione Rubes Triva.

I due documenti entrano a far parte di un pacchetto di sei norme tecniche complessive, applicabili a diversi ambiti. La norma tecnica Uni 11857-1 si riferisce alle modalità di asseverazione dei Mog-Ssl nelle agenzie di viaggio, nei servizi di pulizia e disinfestazione, nelle società di formazione, consulenza, servizi al lavoro, nei servizi di investigazione privata e di informazione commerciale. La Uni 11857-2 definisce, invece, i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità delle figure professionali coinvolte nel processo di asseverazione.

Bettoni: “Sono strumenti di grande valore per ridurre i rischi”

Nell’intervento di apertura del convegno, alla presenza di Paolo Lazzara, che ha assistito ai lavori nella doppia veste di vicepresidente dell’Inail e di Uni, e dei rappresentanti degli organismi paritetici, costituiti dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative a livello nazionale nel settore di riferimento, a cui il Testo unico sulla sicurezza (d.lgs 81/08) ha attribuito il compito dell’asseverazione dei Mog-Ssl, il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, ha sottolineato “l’importanza dei modelli di organizzazione e dei sistemi di gestione come strumenti di grande valore per ridurre i rischi lavorativi”, ricordando il ruolo pionieristico dell’Inail “nel sostenere queste metodologie, che riscuotono ormai a livello nazionale e internazionale indiscussi riconoscimenti di efficacia”.  

Nelle aziende certificate gli infortuni sono meno frequenti e meno gravi

Dalla riduzione dei costi derivanti da incidenti, infortuni e malattie professionali all’aumento dell’efficienza e della prestazione di impresa, i benefici dell’implementazione e utilizzo dei Mog-Ssl sono molteplici. Analizzando due indici infortunistici del triennio 2012-2014, per esempio, uno studio condotto dall’Inail nel 2018 insieme ad Accredia e Aicq (Associazione italiana cultura qualità) ha rilevato che nelle imprese certificate che hanno adottato un Mog-Ssl avviene il 16% in meno di infortuni rispetto alle aziende con un livello di sicurezza base e che, quando accade un infortunio, nel 40% dei casi è di minore gravità.

“È un criterio da prendere in considerazione nella selezione delle imprese virtuose”. Dopo aver sottolineato l’impegno dell’Istituto a sostegno della diffusione dei Mog-Ssl, attraverso gli incentivi a fondo perduto dei bandi Isi e gli sconti sul premio assicurativo (OT23), di cui possono usufruire le imprese che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in aggiunta a quelli minimi previsti dalla legge, Bettoni ha espresso l’auspicio che l’asseverazione possa trovare “un’adeguata collocazione nell’ambito della selezione delle aziende virtuose, ad esempio in occasione degli appalti”.

Questa selezione, per il presidente dell’Inail, “deve essere fatta innanzitutto dalle aziende pubbliche e, pertanto, confidiamo di essere i primi a indire una gara pubblica che utilizza il ‘rating di sicurezza’, una metodologia che stiamo mettendo a punto nella quale l’asseverazione ha il rilievo che merita, al pari della certificazione Uni ISO 45001 del 2018, la prima norma internazionale che ha definito standard minimi di buona pratica per la protezione di lavoratrici e lavoratori in tutto il mondo”.

Rossi: “Le linee guida del 2001 sono state un documento apripista”. “L’Inail – ha detto il presidente di Uni, Giuseppe Rossi – è un’organizzazione che, sia a livello di governance sia a livello tecnico, contribuisce in modo significativo all’attività di normazione, di cui la sicurezza è da sempre un tema portante.

Le sole norme direttamente collegate all’ambito lavorativo attualmente in vigore, infatti, sono oltre 800. Dalla collaborazione con l’Istituto è nato il primo documento innovativo nella storia centenaria del nostro ente: le linee guida Uni-Inail del 2001 per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, un documento apripista che ha generato una nuova famiglia di prodotti della normazione”.

L’attività di asseverazione, ha aggiunto Rossi, “è fondamentalmente una verifica e come tale deve garantire autorevolezza, indipendenza, ripetibilità e confrontabilità dei risultati, sulla base di procedure, competenze professionali e requisiti uniformi e chiaramente definiti”.

Tazza: “Dalla collaborazione con l’Istituto prassi innovative e più efficienti per la prevenzione”. “Per le nostre aziende il tema della salute e sicurezza sul lavoro è un’assoluta priorità – ha spiegato il presidente di Sistema Impresa, Berlino Tazza – L’abbiamo dimostrato con il percorso che ha portato alle due norme tecniche presentate in questo convegno, che sono il frutto dello sforzo corale profuso da molte organizzazioni all’interno della Commissione sicurezza dell’Uni.

L’avvio della nostra partnership con l’Inail risale all’accordo quadro stipulato nel 2015 con la Direzione centrale prevenzione dell’Istituto, che aveva tra i suoi obiettivi il supporto all’applicazione e diffusione dei modelli di organizzazione e dei sistemi di gestione della salute e sicurezza, e si è successivamente allargata anche a livello regionale. Questa collaborazione ha permesso di introdurre nelle aziende del terziario prassi innovative e più efficienti in materia di prevenzione”.

Le attività previste dal protocollo del 2021

L’ultimo protocollo tra Inail e Sistema Impresa, sottoscritto nel settembre 2021, prevede analisi, studi e approfondimenti tecnici per individuare e sviluppare metodologie e strumenti più idonei a garantire la salute e la sicurezza sul lavoro, sulla base di un modello di processo che garantisca la partecipazione e il confronto tra i soggetti coinvolti sui temi della prevenzione, l’organizzazione di iniziative mirate alla promozione della cultura della salute e sicurezza del lavoro, la divulgazione e sviluppo di esempi di Mog-Ssl, semplificati e trasferibili, alle medie, piccole e microimprese del terziario, attraverso metodologie, strumenti e modulistica che ne facilitino l’adozione, e l’individuazione e diffusione di buone pratiche, con il coinvolgimento degli enti paritetici bilaterali confederali, come Ebiten e il fondo interprofessionale Formazienda.

La prima sessione dedicata alle ultime novità legislative

La prima sessione del convegno, moderata dal direttore generale di Uni, Ruggero Lensi, ha affrontato il tema dell’evoluzione della cultura della sicurezza e delle ultime novità legislative, a partire dal decreto ministeriale n. 171 dello scorso 11 ottobre, con il quale è stato istituito il Repertorio nazionale degli organismi paritetici, in un confronto istituzionale che insieme al presidente di Sistema Impresa ha coinvolto Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail, Bruno Giordano, direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Angelo Curcio, presidente della Fondazione Rubes Triva, e Paolo Pascucci, presidente dell’Osservatorio Olympus dell’Università di Urbino.

Nella seconda sessione un focus sugli aspetti tecnici


Nella seconda sessione, affidata alla moderazione di Fabrizio Benedetti, coordinatore generale della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Istituto e presidente della Commissione sicurezza dell’Uni, sono stati invece approfonditi gli aspetti tecnici legati ai documenti pubblicati e alle esperienze maturate nell’ambito dell’asseverazione, attraverso i contributi di Antonio Terracina, coordinatore Settore 1 della Contarp centrale Inail, Matteo Pariscenti, direttore generale di Ebiten, Giuseppe Mulazzi, direttore della Fondazione Rubes Triva, Francesco Naviglio, segretario generale dell’Aifos, Luciano Tommaso Ponzi, presidente di Federpol, Annalisa Lama, responsabile dell’OsservatorioSaluteLavoro del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli, e Massimiliano Sonno, in sostituzione del direttore di Formedil, Stefano Macale.

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