Migliorare la sicurezza nelle catene di approvvigionamento

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Un documento dell’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro esamina come garantire un ambiente di lavoro sano e privo di rischi, con particolare attenzione ai settori agroalimentare ed edile.

Nell’ambito del programma di ricerca volto a migliorare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL), l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha esaminato il potenziale delle catene di approvvigionamento – le relazioni tra acquirenti e venditori – per promuovere la SSL.

E con riferimento alle catene di fornitura o di approvvigionamento, in un documento commissionato dall’Agenzia europea sono state esaminate alcune possibili strategie per migliorare le condizioni di lavoro.

In particolare nel documento, “Improving OSH through supply chains: market-based initiatives in the agri-food and construction industries” (Migliorare la SSL attraverso le catene di approvvigionamento: iniziative basate sul mercato nei settori agroalimentare ed edile), viene svolta una rassegna approfondita della letteratura incentrata sul miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro con riferimento alle catene di approvvigionamento nei settori agroalimentare ed edile.

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Migliorare la sicurezza nelle catene di fornitura: il market leverage

Il documento – curato da Peter Hasle, Wanja Öhler, Mark Pagell, Christian Uhrenholdt Madsen, Hans Jørgen Limborg, Monique Ramioul, Karolien Lenaerts and Vincent Dupont –  indica che gli sviluppi economici e tecnologici hanno amplificato l’importanza delle reti di fornitori delle aziende europee. E questi sviluppi sono sempre più significativi anche in materia di salute, sicurezza e condizioni di lavoro.

In particolare in anni sono state diverse le iniziative e gli strumenti finalizzati al controllo della SSL nella catena di fornitura.

Questa rassegna si concentra su alcune pratiche e strumenti che possono contribuire a migliorare la SSL e le condizioni di lavoro, partendo anche dal “market leverage” (leva del mercato) inteso come strumenti e pratiche, applicate nelle relazioni tra acquirente e fornitore, che incoraggiano comportamenti specifici.

Il documento si sofferma anche su alcune pratiche, sempre connesse al “market leverage”, ad esempio con riferimento alla “Contractual governance” (governance contrattuale, varie forme di gare e contratti formali, audit formale, monitoraggio dei processi di lavoro e delle prestazioni effettive dei fornitori) e alla “Relational governance” (governance relazionale, varie forme di impegno informale tra acquirenti, fornitori e i dipendenti, finalizzate ad aumentare le capacità o la qualità di processi specifici e a migliorare la SSL e le condizioni di lavoro).

Si indica poi che le forme concrete delle pratiche di “leverage” sono poi influenzate dall’ambiente istituzionale e dal mercato in cui si trovano le aziende coinvolte. Ad esempio con riferimento a:

  • legislazione e regolamentazione nazionale relativa alle catene di fornitura;
  • legislazione, regolamentazione e linee guida internazionali;
  • contratti collettivi;
  • la pressione dell’opinione pubblica;
  • il contesto dei settori specifici.

Migliorare la sicurezza nelle catene di fornitura: il settore agroalimentare

Si ricorda che il settore agroalimentare comprende produttori primari, trasformatori, distributori e venditori al dettaglio e le condizioni di salute e sicurezza sono spesso caratterizzate dai seguenti aspetti principali:

  • Agricoltura e pesca: sollevamento di carichi pesanti, alto rischio di infortuni, sostanze pericolose come pesticidi e solventi organici, agenti biologici e turni lavorativi pesanti. Inoltre, l’ampio ricorso a lavoratori stagionali aumenta i rischi legati al lavoro precario;
  • Trasformatori: lavoro ripetitivo, posture scomode, sollevamento di carichi pesanti ed elevato rischio di infortuni;
  • Distributori: orari di lavoro atipici e sollevamento di carichi pesanti. La tecnologia sta contribuendo a ridurre questi rischi, ma questo può comportare anche un aumento del lavoro ripetitivo e l’aumento della velocità richiesta nell’imballaggio;
  • Rivenditori: infortuni, sollevamento di carichi pesanti, lavoro ripetitivo, lunghi orari di lavoro ed elevati rischi psicosociali causati dall’elevata pressione, dallo stress e dalla monotonia (soprattutto negli alberghi e nei ristoranti).

Si segnala che il settore è soggetto a un’ampia regolamentazione, in particolare per quanto riguarda la sicurezza alimentare dei consumatori e l’ambiente. La regolamentazione in materia di SSL e di condizioni di lavoro è meno diffusa, ma sono descritte diverse pratiche di “leverage” che possono influenzare la salute e sicurezza sul lavoro (pratiche di approvvigionamento sostenibile, audit e certificazioni rivolte al settore agroalimentare, …). E si ricorda che nel settore agroalimentare prevalgono spesso pratiche di governance relazionale.

Migliorare la sicurezza nelle catene di fornitura: il settore delle costruzioni

Si indica che la struttura imprenditoriale relativa al settore delle costruzioni coinvolge il committente, l’appaltatore principale, vari i subappaltatori, i produttori di materiali da costruzione, le agenzie di lavoro, i consulenti, gli studi di architettura e molti altri attori.

I principali problemi di SSL nel settore delle costruzioni sono:

  • Alto rischio di infortuni. Il settore presenta uno dei più alti tassi di infortuni mortali e gravi;
  • Disturbi muscoloscheletrici (DMS). L’edilizia è uno dei tre settori in cui i lavoratori hanno maggiori probabilità di riportare disturbi muscoloscheletrici;
  • Lavoro precario. Il settore si basa in larga misura sulla manodopera migrante e i lavoratori migranti sono spesso in posizioni precarie con condizioni di lavoro scadenti;

Anche in questo caso sono presentati alcuni esempi di strumenti di leva contrattuale (appalti e contratti, monitoraggio e audit, rappresentanti del cliente o dell’appaltatore principale nei cantieri, …). Mentre le pratiche relazionali nell’edilizia si concentrano sullo sviluppo di una cultura basata sulla fiducia.

Anche in questo caso sono riportati esempi di “pratiche di leva relazionale” nel settore delle costruzioni (attività di sviluppo delle competenze dei fornitori, utilizzo di risorse professionali, comunicazione trasparente, …).

In definitiva, si indica che le priorità relative alla sostenibilità sociale, compresa la salute e sicurezza sul lavoro, come elemento presente negli appalti e nelle gare d’appalto, è in crescita. Ed è importante sostenere questo sviluppo, ad esempio integrando i requisiti in materia di SSL e condizioni di lavoro negli appalti, sviluppando standard e linee guida per gli appalti con riferimento anche alla SSL, sviluppare criteri e principi praticabili per i temi della SSL negli appalti e nelle gare d’appalto, …

E può essere importante uniformare gli standard esistenti o sviluppare un nuovo standard che comprenda i diversi sistemi, in modo che i fornitori e i subappaltatori debbano rispettare un solo standard o anche rendere trasparenti gli schemi di certificazione e di audit.

 

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