Gli stoccaggi sotterranei di gas naturale: nuove Linee Guida per la valutazione dei rischi

È stato pubblicato il documento Gli stoccaggi sotterranei di gas naturale Linee Guida per la valutazione dei Rapporti di Sicurezza

È stato pubblicato il documento Gli stoccaggi sotterranei di gas naturale Linee Guida per la valutazione dei Rapporti di Sicurezza.

Le Linee Guida sono dirette a fornire ai valutatori indicazioni tecniche per le istruttorie dei Rapporti di sicurezza presentati dai gestori degli stabilimenti di stoccaggio sotterraneo di gas naturale.

Le Linee Guida sono state redatte dal Gruppo di lavoro istituito dal Coordinamento per l’uniforme applicazione sul territorio nazionale presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di cui all’art.11 del D.Lgs. 105/2015. Esse sono dirette a fornire ai valutatori indicazioni tecniche per le istruttorie dei Rapporti di sicurezza presentati dai gestori degli stabilimenti di stoccaggio sotterraneo di gas naturale.

Cosa sono gli stoccaggi di gas naturale e a cosa servono

I depositi sotterranei di gas svolgono attività di stoccaggio di gas naturale in giacimenti sotterranei depletati dello stesso minerale. Lo stoccaggio del gas naturale è un processo industriale che consiste nell’iniettare gas in un sistema roccioso sotterraneo, per garantirne l’accumulo e successivamente erogarlo in una seconda fase, in modo da affrontare una richiesta di
mercato o per fronteggiare situazioni di mancanza/riduzione delle fonti di approvvigionamento.

L’analisi di rischio degli stoccaggi sotterranei di gas naturale

L’analisi di rischio degli stoccaggi sotterranei di gas naturale, con l’individuazione degli scenari incidentali e delle relative aree di danno, come è tipico per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, è condotta con riferimento agli impianti di superficie delle aree pozzi, impianti di trattamento e compressione e apparecchiature connesse. In generale gli scenari incidentali sono riconducibili a jet-fire, flash-fire, VCE per perdita di metano dalle apparecchiature di processo, e solo in caso di utilizzo di metanolo, impiegato come inibitore per evitare la formazione di idrati, sono indagati anche scenari di pool-fire e dispersione tossica. Per tali tipologie di stabilimenti pertanto sono previsti in generale scenari incidentali
che sono caratteristici in caso di rilascio di gas da tubazioni ad alta pressione.

Le tecniche di analisi

Le tecniche di analisi per l’identificazione delle ipotesi incidentali, analisi storica, analisi a indici e HAZOP, con la successiva determinazione delle frequenze di accadimento tramite “fault tree/event tree analysis”, e la simulazione mediante modelli matematici dei possibili effetti pericolosi
degli scenari incidentali, sono le metodologie utilizzate normalmente nelle analisi di rischio degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, al fine di determinare la compatibilità territoriale e la pianificazione di emergenza esterna degli stabilimenti stessi.

La redazione del Rapporto di Sicurezza

Il D.Lgs. 105/15 (Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose) definisce criteri, dati, riferimenti, informazioni per la redazione del Rapporto di Sicurezza e assegna al gestore il compito dell’individuazione dei pericoli di incidente rilevante e delle misure; di conseguenza spetta al gestore la scelta della metodologia da utilizzare per l’individuazione sistematica degli eventi incidentali, la valutazione delle probabilità/frequenze e il calcolo delle conseguenze, dovendo tale metodologia essere motivata e giustificata tecnicamente nel Rapporto di Sicurezza.

Spetta invece all’Autorità competente il compito “di accertare che la descrizione di ogni scenario, completo delle evidenze a supporto, sia formulata in maniera da evidenziare la congruenza fra lo scenario individuato e le misure adottate”.


Consulta e scarica le Linee Guida per la Valutazione dei Rapporti di Sicurezza degli Stoccaggi sotterranei di gas naturale

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