La sicurezza delle vasche di liquame

Pericoli connessi alle vasche di liquame e azioni di prevenzione del rischio caduta e annegamento

vasca-liquame

Dopo il tristissimo fatto relativo ai quattro morti sul lavoro in provincia di Pavia, annegati in una vasca per il compostaggio nei pressi di una stalla, voglio ricordare che questi incidenti possono essere evitati, conoscendo le reazioni del materiale che viene trattato e adottando poche ma imprescindibili precauzioni.

Uso delle vasche di liquame

L’idrogeno solforato (H2S) è, evidentemente, la causa primaria di morti o di malattia acuta.

Il liquame liquido (suino o bovino) stoccato in un ambiente anaerobico (senza ossigeno) contiene zolfo, che certi batteri utilizzano come sostituto dell’ossigeno, producendo idrogeno solforato , gas incolore dall’odore caratteristico di uova marce.

L’idrogeno solforato ad elevate concentrazioni (≥ 250 ppm) è un potente irritante. È tossico per i tessuti vivi perché blocca le reazioni chimiche che portano energia alle cellule dei tessuti. Il cervello è molto sensibile a questi effetti.

Le persone esposte ad alte concentrazioni di idrogeno solforato possono svenire e non respirare in pochi secondi. Inoltre, i polmoni si riempiono di liquido per la natura irritante del gas, l’H2S può bloccare i globuli rossi, ostacolando il trasporto dell’ossigeno.

Le concentrazioni elevate di idrogeno solforato sono più frequenti quando il liquame viene mosso in uno spazio chiuso e profondo (fossato, vasca, sotto grigliato in allevamento…).

Quanto più si muove il liquame, più velocemente sale il gas. La ventilazione normale di un allevamento non è progettata per mantenere un ambiente sicuro durante l’agitazione o il pompaggio del liquame.

Altri gas possono essere presenti (metano CH4 e ammoniaca NH3), non causano incidenti tossici improvvisi. Tuttavia, il CH4 è infiammabile ed esplosivo se si trova ad elevate concentrazioni. L’ammoniaca è un pericoloso irritante. L’aumento di “schiuma” nelle fosse di liquami aumenta questo rischio.

Non tutte le fosse sono uguali; alcune sono più pericolose di altre. Ma non è possibile prevedere quale veramente siano le più pericolose scientificamente, perchè concentrazioni elevate di gas sulfidrico sono state associate a elevate quantità di solfati nell’acqua, all’uso rilevante di grani secchi nell’alimentazione animale., ad acidità del liquame (pH basso), ad uso di prodotti a base di gesso nelle lettiere.

Prevenire i rischi nei pressi delle vasche di liquame

Cosa fare per prevenire:

  • Mai stare in un recinto chiuso quando si agita/muove il liquame.
  • Assicurarsi che la ventilazione sia massima.
  • Chiudere qualsiasi tipo di fonte infiammabile (riscaldamento, ecc…).
  • Assicurarsi che non ci siano persone nella direzione del vento quando si pompa verso le vasche esterne.
  • Acquistare un misuratore di H2S e valutare la concentrazione prima e dopo il pompaggio (si deve posizionare all’esterno del capannone o a bordo vasca, usando una sonda con estensione).
  • Prima di pompare, verificare il pH ponendo una striscia di carta misuratrice su un palo immerso nel liquame per almeno 3 palmi. Se fosse acido (pH ≤4) esiste più rischio che si liberino alte concentrazioni di H2S con l’agitazione. Il pH della fossa può elevarsi utilizzando calce spenta.
  • Mai entrare in una vasca o fosso senza un dispositivo di protezione adeguato ed un sistema di imbragatura che permetta il recupero in caso di necessità. Una persona deve rimanere sempre all’esterno.
  • Assicurarsi che il grigliato che copre la fossa sia ben collocato e sicuro affinchè non si possa cadere dentro.
  • La vasca deve essere cintata secondo quanto stabilito dalle ASL (cinzione alta 1,80 fatta con rete a maglia fine e non scalabile)
  • Deve essere presente un protocollo che consideri queste informazioni e assicurarsi che tutto il personale lo conosca e lo metta in pratica.

Claudio Ottolia – Resp. A.n.c.o.r.s Piemonte – R.s.p.p. – Formatore – Istruttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *