Emergenza coronavirus: quali negozi rimangono aperti?

Per contenere il coronavirus il Governo ha stabilito che da giovedì 12 marzo sono chiusi anche gli esercizi di vendita al dettaglio, salvo quelli che vendono beni di prima necessità. La lista dei negozi ancora aperti

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Nella serata di mercoledì 11 marzo 2020 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto che stabilisce misure ancora più stringenti per contenere il contagio da nuovo coronavirus in tutta Italia.

Accogliendo le richieste giunte dal governatore della Lombardia e di diversi sindaci delle zone più colpite da questa che l’OMS ha dichiarato a tutti gli effetti una pandemia, il Governo ha stabilito che da giovedì 12 marzo sono chiusi gli esercizi di vendita al dettaglio.

Restano esclusi dalla chiusura forzata alcuni negozi di vendita al dettaglio che vendono beni di prima necessità.

Coronavirus: chi è aperto?

Dal 12 marzo restano aperti solo i negozi di generi alimentari e che vendono beni di prima necessità.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

Chiusi mercati, negozi, ristoranti e bar

Sono chiusi, invece, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie

La lista dei negozi che rimangono aperti

Ecco la lista dettagliata delle attività che restano aperte:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Restano aperte anche:

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse

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