Coronavirus: rinviate le scadenze ambientali sui rifiuti, anche il MUD 2020

Le misure per arginare l’epidemia da COVID-19 prevedono un rinvio delle principali scadenze ambientali sui rifiuti, tra cui il MUD 2020

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Articolo a cura di Gianni Maragna – www.studioagm.eu


Le misure per arginare l’epidemia da COVID-19 prevedono un rinvio delle principali scadenze ambientali sui rifiuti.

Il Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18 prevede infatti il rinvio di alcune scadenze ambientali. In particolare, e con l’articolo 113, sono prorogati al 30 giugno 2020 i seguenti termini di:

  • presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale MUD 2020, di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 25 gennaio 1994, n. 70;
  • presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del D.lgs. 20 novembre 2008, n. 188, nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c), del D.lgs. 20 novembre 2008, n.  188;
  • presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo n. 14 marzo 2014, n. 49;
  • versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

Rinviato il MUD 2020

Le imprese che hanno prodotto e gestito rifiuti nel 2019 dovranno presentare, entro il 30 giugno 2020, il Modello unico di dichiarazione ambientale per il 2019.

Chi deve presentare il MUD 2020

I soggetti obbligati alla presentazione del MUD 2020 sono:

  • coloro che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con volume di affari annuo superiore a € 8.000,00;
  • imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e d’abbattimento fumi;
  • soggetti che effettuano l’attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali;
  • soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo d’applicazione del D. Lgs. 151/2005;
  • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e ai Sistemi Collettivi di finanziamento.

La presentazione del MUD può avvenire esclusivamente per via telematica: non è più possibile la spedizione postale o la consegna diretta del supporto magnetico.


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