Sicurezza sul lavoro: il protocollo tra Inail e Gruppo Aeroporti di Roma

L'accordo mette le basi per una collaborazione finalizzata al miglioramento della gestione della sicurezza sul lavoro. Ecco in cosa consiste.

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Continua l’impegno dell’Istituto per la promozione di iniziative congiunte con grandi realtà d’impresa italiane. L’accordo con ADR avrà durata quinquennale e prevede una collaborazione strutturata e permanente per la diffusione della cultura della prevenzione.

Dopo l’accordo siglato lo scorso aprile con le Ferrovie dello Stato, l’Inail prosegue la promozione di iniziative congiunte con grandi realtà d’impresa italiane coinvolte nella realizzazione delle opere previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Il protocollo sottoscritto questa mattina dal direttore generale dell’Istituto, Andrea Tardiola, dall’amministratore delegato del Gruppo Aeroporti di Roma (ADR), Marco Troncone, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di settore (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti), mette le basi per una collaborazione strutturata e permanente finalizzata alla diffusione della cultura della prevenzione e al miglioramento della gestione di salute e sicurezza.

Troncone: “Per noi tema centrale, la strada da seguire è quella della cooperazione”. “La salute, la sicurezza e la prevenzione – ha spiegato Troncone – sono temi centrali per ADR, nell’ambito del più ampio piano di sostenibilità, welfare e attenzione alle persone. Gli obiettivi sono la riduzione, tendendo allo zero, del tasso d’infortuni in aeroporto, facendo leva anche su nuove soluzioni innovative e tecnologiche, e la trasmissione della cultura della sicurezza anche a chi lavora con noi. Per raggiungerli la strada da seguire è quella della cooperazione”.

L’amministratore delegato di ADR ha ricordato anche gli importanti investimenti che la società di gestione aeroportuale sta portando avanti nel campo delle infrastrutture e dell’ammodernamento dei servizi e dei processi produttivi, verso le nuove frontiere energetiche, tecnologiche e di sostenibilità sociale, che “richiedono di moltiplicare le iniziative di prevenzione degli infortuni”.

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Agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino certificazioni e riconoscimenti internazionali

L’impegno di ADR nell’ambito della salute e sicurezza ha valso agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino numerose certificazioni e riconoscimenti internazionali, tra i quali l’Airport Health Accreditation per gli anni 2020 e 2021, l’Airport Health Measures Audit nel 2020, il Biosafety Trust Certification di RINA nel 2020, al termine di un’attenta istruttoria sulle misure di contenimento della pandemia, e il Covid-19 Skytrax Airport Rating 2020, che ha assegnato al Leonardo da Vinci cinque stelle a livello globale, in base all’efficienza delle procedure adottate. Tutte le società del Gruppo, inoltre, hanno ottenuto negli anni e mantengono nel tempo le certificazioni ISO 45001 dei propri sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Tardiola: “La partnership con grandi gruppi industriali sposta in avanti la linea dell’innovazione”. Esprimendo la propria soddisfazione per l’intesa raggiunta con il Gruppo ADR, il direttore generale dell’Inail ha sottolineato che “la nostra partnership con i grandi gruppi industriali del Paese serve a spostare in avanti la linea dell’innovazione nell’analisi delle dinamiche del lavoro e dei rischi che evolvono anche a causa dell’innovazione tecnologica, offrendo la possibilità di studiare soluzioni di cui può beneficiare tutto il sistema produttivo.

I gruppi industriali di successo, infatti, sono quelli che lavorano meglio sulla qualità e sulla sicurezza del lavoro”. In questo senso, ha aggiunto Tardiola, “l’aeroporto di Fiumicino ci offre l’opportunità di fare ricerca all’interno dei luoghi di lavoro.

Una delle dimensioni più interessanti affrontate da questo protocollo, per esempio, è quella che riguarda i lavoratori di ADR che si occupano dei viaggiatori con problemi di mobilità, perché questo tipo di lavoro in Italia riguarda centinaia di migliaia di persone nelle diffuse funzioni di assistenza che vengono svolte anche in ambito domestico, e lo studio dei rischi di malattie professionali che si possono sviluppare nel lungo periodo, in seguito alle sollecitazioni ripetute dell’apparato muscolo-scheletrico”.

Sperimentate soluzioni ad alto valore tecnologico

Gli ambiti di collaborazione definiti dal protocollo, che avrà durata quinquennale, in coerenza con la scadenza del Pnrr nel 2026, riguardano in particolare iniziative di comunicazione e promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la progettazione di programmi di formazione del personale e la sperimentazione di soluzioni innovative ad alto valore tecnologico per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.

Per queste ultime potranno avere un ruolo centrale i progetti di ricerca promossi dall’Inail nel campo della robotica, della realtà aumentata attraverso la visione immersiva, della sensoristica per il monitoraggio degli ambienti di lavoro, dello studio di materiali innovativi per l’abbigliamento lavorativo e dei dispositivi per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, come gli esoscheletri collaborativi.

Le attività saranno regolate da specifici accordi attuativi

Sono previste, inoltre, la progettazione e implementazione di modelli di organizzazione e gestione dei rischi per la prevenzione degli infortuni e la promozione del benessere organizzativo. I compiti di indirizzo, programmazione e monitoraggio delle attività oggetto della collaborazione, che saranno regolate attraverso la stipula di specifici accordi attuativi, sono affidati a un Comitato di coordinamento composto da rappresentanti delle parti.

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