Infortuni e incidenti: analisi e prevenzione attraverso la Root Causes Analysis

La Root Causes Analysis è un metodo di analisi che permette di risalire a tutti i fattori da cui è stato concausato l'incidente o infortunio, per evitare che accada di nuovo

Root-Causes-Analysis-diagramma-ad-albero

Infortuni, incidenti e mancati-incidenti sono sempre degli eventi negativi, risultanti da almeno una lacuna nel sistema di sicurezza e prevenzione aziendale, ma grazie alla RCA, la Root Causes Analysis, è possibile ottenere informazioni utili per evitare che eventi dello stesso tipo si ripetano.

Che cos’è la RCA, Root Causes Analysis

La Root Causes Analysis, letteralmente “Analisi delle cause-radici”, cioè delle cause fondamentali o primarie, è un metodo di analisi che permette di risalire a tutti i fattori da cui sono originati gli eventi che hanno concausato l’incidente o l’infortunio.

Obiettivo della RCA

L’obiettivo della Root Causes Analysis non è scovare uno o più colpevoli su cui scaricare le responsabilità di quanto avvenuto, bensì di individuare tutti i fattori, gli elementi e le azioni che hanno condotto all’incidente, in modo tale da intraprendere le opportune misure correttive.

Come si effettua una RCA

La RCA è parte integrante del processo di investigazione degli incidenti.

La domanda fondamentale da porsi, per scavare sempre più a fondo, è “Perche?”.

Man a mano che si ottengono le risposte cercate, è necessario ripetersi la domanda e individuare la successiva risposta, fino ad arrivare a fattori che non possono essere investigati ulteriormente, cioè fino a raggiungere le Root Cause da cui sono scaturiti gli eventi che hanno portato all’incidente.

RCA e uso del diagramma ad albero

Durante la ricerca delle Root Cause è opportuno creare e compilare un diagramma ad albero, in modo tale da dare una rappresentazione grafica alle informazioni ottenute.

Questo è particolarmente importante nel caso in cui alla RCA partecipino più professionisti.

Individuazione dei fattori interagenti con RCA

Durante la RCA, oltre agli eventi principali, si possono individuare anche dei fattori interagenti.

Questi, pur non essendo causa diretta dell’evento considerato, influenzano negativamente le condizioni presenti, favorendo l’avvenimento dell’incidente.

Esempio di fattori interagenti possono essere le condizioni meteo e climatiche (pioggia, nebbia, gelo…), ma anche le condizioni delle strutture e dell’ambiente di lavoro (pavimenti bagnati o sdrucciolevoli, scarsa cura o ordine della postazione di lavoro…).

Benefici della Root Causes Analysis

Sono molti i benefici che si possono ottenere adottando la Root Causes Analysis all’interno della propria attività.

La RCA permette di:

  • Ridurre gli sprechi in termini di tempo e denaro, individuando i problemi alla radice;
  • Individuare le cause primarie che hanno condotto all’evento negativo, favorendo l’adozione di efficaci misure correttive;
  • Dare una priorità adeguata alle azioni correttive da intraprendere, grazie all’individuazione delle lacune in tutti i livelli dell’attività analizzata;
  • Rendere l’ambiente di lavoro più sicuro, a seguito della correzione dei comportamenti sbagliati o delle lacune nelle procedure o processi;
  • Adottare misure di prevenzione più efficaci, in quanto basate su eventuali problemi alla radice e non semplicemente sugli effetti ultimi;
  • Migliorare l’immagine della propria attività, dimostrando di essere una realtà proattiva e produttiva, anzichè “reattiva” a seguito di incidenti o infortuni.

Chi effettua la Root Causes Analysis

La RCA dovrebbe essere effettuata da personale competente, obiettivo e a conoscenza delle procedure e dei metodi aziendali.

Il datore di lavoro, da solo, potrebbe non rispondere a tutti i precendenti requisiti.

Il team più indicato per svolgere la ricerca e l’analisi delle cause a seguito di un evento negativo è formato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP e dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS i quali devono impegnarsi in un’intensa attività di collaborazione, al fine di effettuare un’analisi il più accurata e completa possibile.


A cura di:

Jessica Moro – Safety Adviser, RSPP e Formatore per la Sicurezza –
moro.worksafely@gmail.com

Sede Estera A.N.CO.R.S. – Francia www.ita-research.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *