L’attività di sanificazione come misura preventiva per Covid-19

Per evitare il contagio e continuare a svolgere le attività quotidiane e il lavoro, le attività di sanificazione sono essenziali. Quali disinfettanti funzionano davvero?

disinfezione-coronavirus

Per prevenire il contagio da Covid-19 occorre prestare particolare attenzione alle procedure da adottare per la disinfezione degli ambienti e il lavaggio delle mani, che sono la chiave per prevenire l’infezione.

Il nuovo coronavirus è un virus che attacca le vie respiratorie e che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline prodotte dal respiro delle persone contagiate. Quando i soggetti contagiati starnutiscono, tossiscono o si soffiano il naso senza precauzioni, diffondono nell’aria e sopra le superfici aerosol e particelle volatili liquide infette.

Per quanto tempo il coronavirus resta sulle superfici?

Per comprendere le azioni di pulizia, sanificazione e disinfezione occorre prima comprendere quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici e l’importanza di igienizzare e sanificare tutto.

Dalle ricerche scientifiche sembrerebbe emergere che il virus possa sopravvivere alcune ore con una carica infettiva tale da poter contagiare l’uomo, fino a 9 o più , in relazione al substrato e alle condizioni ambientali in cui si viene a trovare.

Quali disinfettanti contro il coronavirus?

Dalle prove sperimentali e dagli studi si è accertato che semplici disinfettanti sono in grado di uccidere il virus, annullando la sua capacità di infettare le persone e quindi di ridurre la successiva graduale propagazione.

Sono indicati all’utilizzo, per esempio, di disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di ipoclorito di sodio all’0,5% in soluzione acquosa (candeggina diluita in acqua), come indicato dal Ministero della Salute.

Non esiste un disinfettante che sia in grado di agire efficacemente su tutte le tipologie di microrganismi, tuttavia risultano particolarmente utili gli “ossidanti” come gli ipocloriti, i cloriti, etc. che hanno la proprietà di degradare per ossidazione lo sporco ed il sudiciume non asportabile per semplice azione fisica e di diminuire la carica infettiva dei virus.

L’importante è che prima di eseguire tali pratiche di sanificazione si leggano attentamente le schede tecniche e di sicurezza dei singoli prodotti chimici fornite obbligatoriamente per legge dai produttori, tenendo conto delle indicazioni e prescrizioni.

Misure di sanificazione per le aziende

Il Protocollo di Sicurezza siglato il 14.03.20 richiede alle aziende che proseguono l’operatività di assicurare:

  • la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago;
  • la sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.
  • la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, di tastiere dei distributori di bevande e snack e dei locali mensa con appositi detergenti.

Quindi, si può procedere ad esempio, con:

  • disinfezione di tavoli, armadi, telefoni, tastiere ed in genere piccole superfici usando alcool etilico denaturato (che garantisce una concentrazione di etanolo al 70%)
  • disinfezione di pavimenti e bagni usando candeggina diluita (nelle normali condizioni di uso in etichetta, diluizione 1:100).

Pulizia quotidiana e sanificazione periodica

Considerando che la pulizia giornaliera di locali, ambiente e postazioni di lavoro può essere effettuata con i più comuni detergenti in uso, per la sanificazione periodica è invece necessario utilizzare prodotti efficaci per inattivare il virus SARS-COV-2.

Quali sostanze usare per sanificare le superfici

Studi recenti [Kampf et al. 2020 – Journal of Hospital Infection 104 (2020) 246 e 251] e documenti delle autorità sanitarie nazionali e internazionali mostrano che questo virus può persistere sulle superfici inanimate (plastica, metallo, vetro…) per lungo tempo, ma è efficacemente inattivato da procedure di disinfezione di superfici applicando, per un tempo di contatto inferiore al 1 minuto, una di queste sostanze:

  • etanolo (62-71 %),
  • ipoclorito di sodio (0.1 % -0,5 %),
  • perossido di idrogeno (0.5 %);

Altri principi attivi, come cloruro di benzalconio (0.05 e 0.2 %) o clorexidina gluconato (0.02 %) sono meno efficaci.


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Fonti:

  • La contaminazione microbiologica delle superfici negli ambienti lavorativi – 2017 INAIL
  • Nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari REGIONE DEL VENETO Area Sanità e Sociale Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria
  • Prevenire la diffusione di covid-19 nei luoghi di lavoro. aggiornamento dopo dpcm 11/3/2020, protocollo di intesa del 14/03/2020, decreto legge n. 18 del 17/03/2020 e dpcm 22/03/2020.

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