Prodotti alimentari al CBD, cosa e quali sono?

Il cibo è una delle tante modalità tramite cui si può consumare la cannabis e i suoi composti anche detti cannabinoidi

Brownies, dolci, bevande calde o fredde, snack di ogni tipo. Nessun termine sembrerebbe di per sé strano, se non fosse che queste sono una delle tante forme sotto le quali possiamo attestare la presenza della cannabis all’interno della vita delle persone. Un fatto sempre più accettato, legalizzato e sempre più considerato come salutare e anzi favorevole a curare diversi disturbi fisici e mentali.

Il cibo è una delle tante modalità tramite cui si può consumare la cannabis e i suoi composti anche detti cannabinoidi. Diverse aziende e negozi online all’ingrosso come Simplygreentrade.it stanno implementando la diffusione sicura, monitorata e controllata di prodotti alimentari al CBD, che rispondono al desiderio di tante persone di poter usufruire di tali alimenti, spesso non troppo comuni o sviluppati in Paesi dove il dibattito intorno alla cannabis è ancora ancorato a zone grigie, senza una chiara via d’uscita.

All’interno del panorama alimentare presente nei principali Paesi europei e occidentali, non è dunque raro almeno dagli ultimi anni avere a disposizione la possibilità di accedere con facilità ad alimenti e cibi certificati con la presenza di cannabis. In Italia la produzione di articoli alimentari che presentano una percentuale controllata di cannabis all’interno di cibi e bevande è in vigore dal 2020 e può coinvolgere la produzione di pasta, pane, cioccolato, birra e bevande di ogni sorta e tipologia.

Essendo un argomento innovativo e soprattutto soggetto a frequenti cambiamenti, è difficile definire i livelli di THC, quella che è probabilmente la principale e più conosciuta tipologia di cannabinoide, ammissibile all’interno di un cibo o di una bevanda. Al momento la soglia può variare in maniera piuttosto volatile tra lo 0.2% e lo 0.6%, con costanti cambiamenti nel corso dei mesi.

Ciò che ha aiutato l’implementazione e la diffusione della cannabis all’interno degli alimenti è la sempre maggior certezza e conoscenza sugli effetti prodotti da tale sostanza, se ovviamente assunta in quantità controllata e limitata. La cannabis può essere infatti impiegata non solo a scopo ricreativo, come è più comunemente conosciuta e utilizzata dalle persone, ma anche per aiutare a ridurre i dolori fisici e mentali di una persona con una particolare malattia, per lenire gli attacchi di ansia e malattie più rare.

La sempre maggior diffusione di articoli alla cannabis si sta accompagnando ed è facilitata da aziende e organizzazioni che permettono un semplice trasporto e acquisto di tali prodotti che includono alimenti e bevande, come Simply Greentrade Wholesale, che è uno dei maggiori player sul mercato che gestiscono il commercio di prodotti con cannabinoidi. 

Oltre alle ricerche degli ultimi anni che stanno confermando e rendendo sempre più attendibili i benefici dell’utilizzo di prodotti con CBD, questo è anche reso possibile dalle nuove normative ed è per questo che troviamo sul mercato alimenti contenenti cannabinoidi in un uso sempre più generalizzato, sicuro e monitorato e in via d’espansione.

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