Protezione dall’esposizione a campi elettromagnetici: livelli di protezione e zonizzazione

Possiamo individuare due livelli di esposizione a campi elettromagnetici poiché i soggetti coinvolti possono essere i lavoratori e la popolazione in genere

Il Decreto Legislativo n.159, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2016, modifica il Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 in attuazione della Direttiva 2013/35/UE sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ai campi elettromagnetici (CEM).

Possiamo individuare due livelli di esposizione a campi elettromagnetici poiché i soggetti coinvolti possono essere:

  • i lavoratori
  • la popolazione generica

Esposizione a CEM di carattere professionale

Le esposizioni ai campi elettromagnetici sono di carattere professionale quando riguardano “lavoratori e lavoratrici che, per la loro specifica attività lavorativa, sono esposti a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, seguendo la definizione della legge quadro 36/2001 art.3, comma f).

Esposizione della popolazione a CEM

Tutte le esposizioni diverse da quella professionale appena definita, causata dalla specifica attività del lavoratore, sono da ritenersi “esposizione della popolazione”.

Infatti la stessa legge all’art. 3 comma g) specifica che per esposizione della popolazione a CEM si intende: “ogni tipo di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici dei lavoratori e delle lavoratrici, ad eccezione dell’esposizione di cui al comma 3 lettera f)della Legge 36/2001”.

Per le esposizioni della popolazione a CEM dovranno essere applicati i requisiti di protezione stabiliti appositamente per la popolazione, cioè, salvo casi particolari, i limiti di cui alla Raccomandazione 519 del Consiglio Europeo del 12 luglio 1999 che garantiscono in generale l’assenza di effetti su qualsiasi soggetto esposto, inclusi i soggetti sensibili.

Sistema di protezione a due livelli e zonizzazione

Il sistema di protezione dalle esposizioni ai capi elettromagnetici funziona dunque su due livelli: uno rivolto ai lavoratori consapevolmente esposti e l’altro dedicato alla popolazione.

Bisogna quindi attivare una procedura di zonizzazione, col fine di individuare eventuali aree ad accesso interdetto per la popolazione generale e aree di superamento dei VA/VLE per i lavoratori professionalmente esposti.


Fonte: Risk assessment in the light of the Legislative Decree 1° August 2016n. 159: operational criteria and critical issues

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