La redazione del piano di emergenza per le manifestazioni pubbliche

Con una circolare del Ministero dell’Interno, a seguito dei recenti fatti di Torino, sono state appena emanate nuove e rigorose disposizioni per “il governo delle pubbliche manifestazioni”, e precisamente dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone. Va innanzitutto precisato che la circolare è relativa alle pubbliche manifestazioni (eventi di carattere sportivo, culturale, musicale, […]

Con una circolare del Ministero dell’Interno, a seguito dei recenti fatti di Torino, sono state appena emanate nuove e rigorose disposizioni per “il governo delle pubbliche manifestazioni”, e precisamente dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone.

Va innanzitutto precisato che la circolare è relativa alle pubbliche manifestazioni (eventi di carattere sportivo, culturale, musicale, di intrattenimento ecc.) con prevedibile elevato afflusso di persone, e non alle attività di spettacolo e di intrattenimento organizzate all’interno dei locali a ciò autorizzati ai sensi degli artt. 68 e 80 del Tulps.

La direttiva ministeriale chiarisce innanzitutto che senza lo scrupoloso rispetto del modello organizzativo indicato le suddette manifestazioni non potranno avere luogo.

Per quanto riguarda le misure di Safety – cioè i dispositivi e le misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone – dovranno essere accertate le seguenti imprescindibili condizioni di sicurezza:

  • Capienza delle aree di svolgimento dell’evento, valutando il massimo affollamento possibile;
  • Percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, con indicazione dei varchi;
  • Piani di emergenza e di evacuazione, anche con l’approntamento di mezzi antincendio;
  • Suddivisione in settori dell’area di affollamento, in relazione all’estensione della stessa con previsioni di corridoi per gli interventi di soccorso in emergenza;
  • Piano di impiego, a cura dell’organizzazione, di un adeguato numero di operatori formati con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione;
  • Spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, riservati alla loro sosta e manovra;
  • Spazi e servizi di supporto accessori;
  • Previsione, a cura della componente dell’ emergenza ed urgenza sanitaria,  di un’adeguata assistenza sanitaria;
  • Presenza di impianto di diffusione sonora e/o visiva, per gli avvisi al pubblico;
  • Possibile divieto di vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro.

Le suddette misure di Safety dovranno essere coniugate con le misure di Security – cioè i servizi di ordine e di sicurezza pubblica –  a cura delle Forze di Polizia con il concorso di adeguati servizi-security.

La direttiva ministeriale evidenzia che nel quadro descritto assume un ruolo fondamentale il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per l’analisi e la valutazione delle distinte pianificazioni di intervento. In tale consesso sarà realizzata, in una cornice di sicurezza integrata, la sintesi delle iniziative da adottare anche con il concorso della Polizia Locale.

Sono naturalmente fatte espressamente salve le competenze degli altri organismi previsti dalla normativa di settore, quali le Commissioni di vigilanza, il Comandi provinciali dei VV.FF. il Centro Operativo Comunale (C.O.C.),il Centro Operativo Misto (C.O.M.) e il centro Coordinamento soccorsi (C.C.S.)

 

 

Nello specifico:

 

La gestione dell’emergenza consiste anche nell’intraprendere una serie d’azioni di prevenzione atte a mitigare i fattori che potenzialmente potrebbero generare l’emergenza.

Lo scopo del piano di emergenza è quello di:

  • Identificare gli scenari in cui si possono generare emergenze durante lo svolgimento della manifestatone e come intervenire;
  • Pianificare una serie d’interventi di prevenzione atti ad annullare o mitigare gli effetti non desiderati;
  • Organizzare una struttura che possa raccogliere le informazioni, e dare una risposta rapida in caso d’emergenza.

È di fondamentale importanza pianificare la c.d. catena di comando, identificando chiaramente le responsabilità e i compiti di ciascuno.

Il Sindaco è l’autorità comunale di Protezione Civile (L. 225/92 e D.L.vo 112/98), pertanto per la gestione dell’emergenza si avvale:

  1. Assume la direzione e il coordinamento dei mezzi di soccorso e di assistenza delle popolazioni colpite;
  2. Provvede a tutti gli interventi necessari;
  3. Informa la Regione, la Provincia e la Prefettura degli accadimenti;
  4. Chiede l’intervento di altre Forze Polizia e Strutture addette alla prevenzione dell’ordine pubblico.

A supporto del Sindaco di regola, sono messi a disposizione, mediante l’istituto della pronta reperibilità:

  • I dipendenti della Protezione Civile comunale;
  • La squadra comunale di manutenzione;

Al Sindaco dovranno affluire tutte informazioni e le segnalazioni afferenti lo svolgimento della manifestazione, rilevate nel territorio da parte delle Forze dell’Ordine, dal personale della Protezione Civile e da quanti sono responsabili del buon andamento della manifestazione.

Dall’analisi di queste informazioni si determina l’eventuale manifestarsi dell’emergenza  e della suo grado di gravità.

L’emergenza può essere classificata in tre livelli crescenti:

  • Livello 1 “Verde” – Emergenza di bassa gravità.

Emergenza che si risolve sul posto (piccolo malore, leggeri infortuni ecc. );

  • Livello 2 “Giallo” – Emergenza media gravità.

L’evento non si è verificato, ma determinate condizioni fanno prevedere che potenzialmente possa verificarsi, (es. eventi meteorologici supportati da bollettini delle P.C. Reg., Bolle di calore, eventi che dall’esterno possono riflettersi sulla manifestazione, etc. ).

A questo livello si opera con attività di monitoraggio, d’attenzione, di allerta; il comandante dei vigili urbani raccoglie tutte le informazioni, le valuta nella potenziale gravità e le sottopone al Sindaco che impartirà  i provvedimenti da intraprendere;

  • Livello 3 “Rosso”– Emergenza

L’evento si è verificato, le informazioni registrate fanno prevedere danni alla persone ed alle cose, occorrono soccorsi, si devono allertare i mezzi di soccorso sanitari e le strutture di supporto alla Protezione Civile Comunale.

Questo livello si suddivide in due sottolivelli:

  • Livello 3.a.– Emergenza localizzata

Interessa un punto del percorso e la causa che ha generato l’emergenza è da ricercare in  fattori propri all’evento, elementi che sono parte integrante della manifestazione (grave malore di più persone lungo il percorso, rottura della macchina da festa con danno alle persone, panico localizzato a ridosso della vara per rissa, per caduta di calcinacci, ecc. )

  • Livello 3.b.– Emergenza diffusa

Interessa un’area estesa del percorso e/o anche tutto il territorio comunale; la causa, che ha generato l’emergenza, è da ricercare in fattori anche esterni all’evento (es. catastrofe naturale).

Il Sindaco dichiara questo livello d’emergenza in relazione alle informazioni che gli vengono fornite ed opera secondo la competenza attribuita.

L’emergenza può essere classificata in base ai fattori che la generano in: emergenza provocata da catastrofe naturale ed emergenza provocata da catastrofi sociali.

Emergenze provocate da catastrofe naturale consistono in fenomeni connessi ad alterazioni ambientali, spontanee o provocate dall’uomo, quasi del tutto inattese e difficilmente prevedibili; il loro verificarsi, durante la manifestazione, può generare una ulteriore risonanza ed accrescere le probabilità di danni a cose e persone.

Le condizioni meteorologiche possono compromettere il regolare svolgimento della manifestazione.

Le condizioni meteorologiche potranno essere monitorate, nei giorni precedenti la manifestazione, consultando gli Avvisi del Dipartimento Regionale di Protezione Civile al fine di potere programmare in anticipo particolari azioni da attuare.

Emergenze provocate da catastrofi sociali consistono invece in situazioni legate alla vita sociale dell’uomo, con particolare riguardo ad eventi che si possono manifestare nei momenti di grande aggregazione umana e cioè nei grandi raduni di massa, siano essi politici, sportivi, musicali o religiosi.

Le manifestazioni pubbliche presentano sicuramente fattori che caratterizzano le catastrofi sociali  per delle sue tipicità di coinvolgimento della popolazione: durante la manifestazione vi è un assembramento di persone, in zone identificabili lungo il percorso, per un determinato periodo di tempo.

Per queste manifestazioni è necessario la valutazione dello scenario analizzando:

  • numero delle persone presenti;
  • estensione del luogo ;
  • durata della manifestazione.

Lo scenario dell’evento è di tipo “dinamico” poiché il numero delle persone presenti lungo le strade oscilla in maniera consistente.

La quantità di persone presenti in maniera puntuale è difficilmente calcolabile, può essere stimata per ordine di grandezza come percentuale delle persone presenti alla manifestazione, dando atto che l’intervallo d’oscillazione tra un minimo ed un massimo è logicamente ampio.

Le due tipologie d’emergenza sopra citate, assumono aspetti importanti in relazione al numero dei partecipanti e dei mezzi da mettere a disposizione durante la manifestazione e, per essere affrontate, vanno articolate su due direttrici:

  1. Pianificazione di azioni di prevenzione e informazione che assicurino una risposta rapida dei soccorsi;
  2. Risposta sanitaria immediata.

Per quanto riguarda l’individuazione delle vie di esodo, è fondamentale individuare l’estensione del luogo ove si svolgerà la manifestazione.

Nell’area interessata dall’evento l’accesso alle persone è libero senza la possibilità di controllo o regolamentazione; il documento mira a definire comunque un perimetro all’interno del quale svolgere la manifestazione in sicurezza: è necessario individuare l’ampiezza delle strade ove si svolge l’evento, con riferimento anche alla loro pendenza.

Considerando la quantità di persone presenti lungo il percorso è necessario individuare le modalità di deflusso in caso di pericolo, disponendo l’interdizione al pubblico delle aree a maggiore rischio.

Devono essere individuate le criticità in relazione alle aree di affollamento lungo in percorso della manifestazione: in questo scenario, il panico, inteso come paura improvvisa che assale un numero elevato di persone che contemporaneamente si muovono per raggiungere una posizione più sicura, diventa un aspetto determinante in un momento d’emergenza.

Le cause del panico possono essere diverse, esso si può generare sia per effetti di catastrofi naturali, sia per effetto di catastrofi sociali, e possono interessare tutta la manifestazione o interessare solo qualche area limitata della manifestazione, il verificarsi del momento di panico va comunicato al Sindaco.

Le misure preventive per far fronte allo scenario dell’”effetto panico” e limitare le conseguenze sulle persone sono quelle di individuare delle vie d’esodo in prossimità delle aree di maggiore assembramento, collegate ad aree libere.

Devono essere identificate delle aree d’accumulo dinamico dove si prevede che il pubblico sosti per assistere alla manifestazione.  Per ogni area devono essere indicate delle   vie d’esodo che devono essere chiuse al traffico e sgombre da ogni arredo urbano che possa essere di pregiudizio per i pedoni (automezzi, arredi urbani, bancarelle di venditori ambulanti, etc), le stesse verranno indicate con apposito manifesto indicativo posto all’inizio di ogni via.

Nelle aree d’accumulo deve essere prevista la presenza delle Forze dell’Ordine ed in funzione della disponibilità di personale, anche della Protezione Civile, col compito di controllare e indirizzare i cittadini verso i luoghi sicuri.

Una particolare attenzione dovrà essere posta nella gestione della folla nel punto di accumulo per garantire la sicurezza nelle aree a forte criticità è necessario che vi sia il massimo coordinamento delle Forze dell’Ordine, volontari e di tutti i soggetti addetti alla sicurezza della manifestazione.

Di particolare importanza è il capitolo dell’emergenza sanitaria: è opportuno che il Sindaco informi della manifestazione i presidi ospedalieri locali per la messa a disposizione dei posti letto per l’eventuale ospedalizzazione degli infortunati che si potrebbero avere durante la giornata.

Le linee guida indicano che durante le manifestazioni pubbliche il rapporto tra la squadra sanitaria e gli spettatori deve rispettare i seguenti parametri:

  • fino a 5.000 spettatori – 1 squadra sanitaria;
  • da 5.000 a 10.000 – 2 squadre sanitarie;
  • da 10.000 a 20.000 – 3 squadre

I soggetti maggiormente a rischio in caso di emergenza sono: bambini, anziani e persone a ridotta capacità motoria. La prevenzione in tali casi è fondamentale, pertanto è necessario che i soggetti a rischio mantengano durante la manifestazione un comportamento idoneo.

Per quanto riguarda le prescrizioni relative alla viabilità, deve essere innanzitutto adottata la prescritta ordinanza comunale di regolamentazione della viabilità (articolo 5, codice della strada), disponendo in particolare la chiusura del traffico nell’area interessata dall’evento.

Le strade dovranno essere liberate da qualsiasi arredo urbano.

Le limitazioni di cui sopra hanno lo scopo di creare un’area di sicurezza a ridosso delle strade interessate dalla festa, che consentano sia il deflusso delle persone presenti sia l’accesso dei mezzi di soccorso.

Gli eventuali posizionamenti di aree di ristoro lungo il percorso della manifestazione non dovranno costituire ostacolo verso le vie d’esodo, al passaggio dei mezzi di soccorso e alla fruizione della manifestazione da parte della popolazione, pertanto tutti gli arredi (tavoli, sedie, ombrelloni, fioriere e quant’altro possa costituire ostacolo) dovranno essere rimossi in caso di necessità.

I responsabili dei cantieri eventualmente presenti sia lungo il percorso della manifestazione sia lungo le vie d’esodo, dovranno garantire l’inaccessibilità al cantiere nella giornata della manifestazione.

Verrà accertata l’assenza di pericoli incombenti relativi a caduta dall’alto di calcinacci, fioriere e quant’altro possa arrecare pericolo per l’incolumità pubblica.


Festa Patronale di San Severo (FG)


Ritengo che sopra ogni cosa, l’individuo deve e ripeto “DEVE” capire che non ci si può recare in un luogo per passare del tempo in spensieratezza…per trasformarsi in un incubo…..”LA SICUREZZA  “ va applicata sempre …sul lavoro..in casa..nel tempo libero..per noi e per gli altri!

La vita è il dono più grande e prezioso del mondo, è il valore assoluto

Per permettere ad ognuno di godere di questo dono sono state scritte tantissime leggi per tutelare le persone e la loro libertà.
Purtroppo questo non è mai bastato … poichè ogni giorno…. siamo abituati a leggere sui giornali, o sentire in TV, di morti bianche… di spersonew ferite o peggio decedute durante manifestazioni di ogni tipo…, numeri che si sovrappongono e che man mano perdono valore perché sono sempre gli stessi, le stesse situazioni: cambiano le città, i nomi, ma ogni giorno questi eventi si ripetono.

La nostra Mission: “Cercare di evitare che ciò possa riaccadere”. Come?

Attraverso la comunicazione, attraverso l’informazione..attraverso la formazione…..

Vita, sì la vita: un valore assoluto.

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