Il coordinamento nei cantieri eolici – Parte 2

Secondo appuntamento con la rubrica "Il coordinamento nei cantieri eolici". Un viaggio tra le figure di responsabilità e le figure trasversali del cantiere eolico.

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Le figure di responsabilità all’interno del cantiere eolico

2.1.Committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto

2.2 .Responsabile dei lavori:

soggetto che può incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori é il responsabile del procedimento;

2.3.Coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera, (o coordinatore per la progettazione,

o CSP): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91 del D. Lgs. 81/08;

2.4.Coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, (o coordinatore per l’esecuzione, o CSE): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice;

2.5.Direttore dei Lavori: figura professionale scelta dal Committente che ha il compito di vigilare sull’esecuzione delle opere al fine di: a) far in modo che l’opera eseguita sia conforme al progetto; b)tutelare il Committente da un punto di vista tecnico; c) redigere i SAL (Stato Avanzamento Lavori); d)vidimare eventuali modifiche al progetto; e) rilasciare certificati, ordini di servizio, verbali.

2.6.Impresa affidataria (capofila-appaltante): impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.

Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione;

2.7.Impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali.

Le figure trasversali all’interno del cantiere eolico

3.1. GEOLOGO

In termini pratici ed esecutivi, l’operato del geologo deve essere visto come logica estensione consequenziale delle indagini geognostiche finalizzate al modello geologico. Le prospezioni devono essere pianificate nella loro globalità, anche organizzate in più fasi, di concerto tra geologo e progettista strutturale, in relazione all’opera in fase di progettazione. Oltre all’identificazione dei lineamenti più specificatamente geologici (conoscenza delle varie litologie, dei processi genetici, dei rapporti stratigrafici e tettonici tra le varie Formazioni, o per approfondire le configurazioni idrogeologiche e geomorfologiche), esse devono contestualmente contribuire alla modellazione geotecnica del sito, così come previsto al p.to 6.2.2 delle NTC 2008.

Il compito del geologo è di fondamentale importanza in un progetto di tipo eolico, egli non solo deve collaborare con il progettista , ma anche con il CSE, soprattutto nelle prime fasi di realizzazione dei pali .

Le competenze del geologo, anche in materia di progettazione, sono definiti in via generale nel DPR 328/2001 e che gli aspetti inerenti alle NTC non pretendono, né potrebbero farlo, coprire l’intero campo dell’attività del geologo progettista. Le NTC pongono in capo al ‘progettista’ sia la programmazione delle indagini, sia la loro interpretazione (§ 6.2.2 Indagini, caratterizzazione e modellazione geotecnica), le risultanze di dette indagini devono essere comunicate anche al CSE, il quale deve rendersi conto su cosa i lavoratori stanno operando, e se vi sia rischio di eventuali formazioni di voragini.

Risulta quindi importante chiarire il senso di questa figura ed in particolare che il Geologo non deve avere solo “compiti di supporto nei confronti del progettista” e la sua prestazione non deve essere “accessoria” alle varie fasi progettuali, ma deve essere considerata una condivisione dell’impostazione e della realizzazione del progetto, compresi i rischi professionali che ne derivano, dove le competenze specifiche contribuiscono comunque a valorizzare le scelte strutturali e metodologiche del progetto, siano, con pari dignità rispetto agli altri professionisti, equiparate a quelle di un progettista per le elaborazioni geologiche o geotecniche, così come ad esempio previsto per la figura del Responsabile della Progettazione Specialistica (D.P.R. n. 554 del 1999).

Nella Relazione Geologica, sulla base di specifiche indagini geologiche, viene definito il modello geologico-tecnico con il conseguente livello di pericolosità geologica e il comportamento in assenza ed in presenza delle opere.

La Relazione Geotecnica definisce, alla luce di specifiche indagini geotecniche, il comportamento meccanico del volume di terreno influenzato, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del manufatto e che a sua volta influenzerà il comportamento del manufatto stesso.

Riporta inoltre i calcoli geotecnici per gli aspetti che si riferiscono al rapporto del manufatto con il terreno.

Secondo la Circolare Min. Infr. e Trasp. n. 617/2009 (circolare esplicativa NTC) la relazione geotecnica, a titolo esemplificativo, comprende questi contenuti (punto C6.2.2.5):

  1. descrizione delle opere e degli interventi;

  2. problemi geotecnici e scelte tipologiche;

  3. descrizione del programma delle indagini e delle prove geotecniche;

  4. caratterizzazione fisica e meccanica dei terreni e delle rocce e definizione dei valori caratteristici dei parametri geotecnici;

  5. verifiche della sicurezza e delle prestazioni: identificazione dei relativi stati limite;

  6. approcci progettuali e valori di progetto dei parametri geotecnici;

  7. modelli geotecnici di sottosuolo e metodi di analisi;

  8. risultati delle analisi e loro commento.

Si può affermare, pertanto, che la Relazione Geotecnica è un documento multidisciplinare, dove la competenza del geologo è imprescindibile, anche alla luce delle competenze attribuite al geologo dal D.P.R. n. 328/2001 (vedi Cap. 6), per i punti b), c) d), e), f), g) e h).

3.2.DIRETTORE DI CANTIERE/RESPONSABILE DI CANTIERE

Il direttore di cantiere controlla ed organizza i lavori di costruzione. L’attività e svolta come dipendente di una impresa di costruzioni. La figura del direttore di cantiere non va confusa con quella del direttore dei lavori che invece e nominato dal committente e controlla che i lavori vengano svolti secondo quanto previsto dal progetto e dal relativo capitolato.

Le sue attività possono comprendere: coordinare tutte le attività del cantiere, sia quelle eseguite da personale dipendente che da eventuali subappaltatori; decidere le varie fasi lavorative e assicurarsi che il lavoro del cantiere progredisca come programmato e nei tempi previsti; decidere l’utilizzo delle macchine e delle attrezzature, assicurare il rifornimento dei materiali, controllare qualità e quantità dei rifornimenti, controllare che la costruzione segua il progetto, controllare la qualità dei lavori effettuati; assicurare il rispetto delle norme di prevenzione e sicurezza lavori; tenere la contabilità relativa alle lavorazioni effettuate.

3.3 TOPOGRAFO/TECNICO ADDETTO ALLE DELIMITAZIONE DELLE PIAZZOLE

Il topografo è il professionista che si occupa di rilevare e riprodurre in scala una parte della superficie terrestre, attraverso metodi di calcolo e disegno.
La rilevazione topografica si usa per:

la rilevazione, viene effettuata ai fini di un aggiornamento catastale, il topografo deve utilizzare un apposito strumento (teodolite elettronico o stazione totale GPS). Elabora quindi i dati con un software ministeriale apposito (PREGEO) e realizza il cosiddetto libretto di campagna (rappresentazione grafica del rilievo e relativo commento e spiegazione dei punti rilevati). A questo punto deve stendere la proposta di aggiornamento della mappa catastale e compilare il modello censuario per l’aggiornamento dei dati.
Durante la sua attività, il topografo si avvale di strumenti meccanici, digitali e informatici, fra cui i software CAD per il disegno tecnico.

La figura del topografo è la principale per poter iniziare i lavori, poiché egli deve picchettare l’area d’intervento, area che deve corrispondere esattamente a quanto stabilito nei contratti con i privati, egli deve consegnare al CSE, i suoi rilievi ,al fine di facilitare a recinzione delle arre picchettate.

3.4.ARCHEOLOGO

Nei cantieri di movimento terra per la costruzione di opere sia pubbliche sia private, nel Lazio ed in altre regioni di Italia per legge è richiesta dalle Soprintendenze, la presenza di archeologi. La Sorveglianza Archeologica è volta a prevenire danni su resti archeologici e a garantire una corretta gestione di possibili rinvenimenti.

A documentazione base richiesta è il giornale di scavo e gli scatti fotografici alla sezione scavata o ad eventuali reperti antropici ritrovati. Nel Giornale va generalmente indicato:

  1.  Il titolo ovvero il nome del cantiere

  2. tipologia del cantiere (idrico, fognario, sbancamento, stradale, cavi elettrici, cavi telefonici, edilizio ecc)

  3. Data

  4. Nome e cognome dell’archeologo

  5. Composizione della squadra degli operai 

  6. Composizione del parco mezzi a disposizione (sulle grandi trincee l’escavatore è il vostro “piccone e trowel”, il bobcat la vostra “pala”, mentre il camion la vostra “carriola”), 

  7. Posizionamento topografico della trincea o del saggio: 

  8. Direzione di scavo: rispetto ai punti cardinali

  9. Punti di riferimento, fra tutti: numeri civici di abitazioni o fabbricati, incroci stradali e monumenti

  10. Descrizione delle operazioni di lavoro: orario di inizio del cantiere, tempo metereologico, misure della trincea eseguita, stratigrafia delle sezioni (compilata come se si trattasse di schede UUSS). Quando non si hanno reperti archeologici va sempre segnalata la loro assenza.

  11. Sottoservizi individuati

  12. Visite ricevute (visite eventuali di ispettori, geometri o personale delle ditte appaltatrici)

  13. Scatti fotografici

  14. Rilievi, prospetti, schizzi misurati e piante.

L’archeologo rappresenta per il CSE altro lavoratore presente in area cantiere, per cui anche egli come le imprese deve , presentare adeguata documentazione attestante gli adempimenti del D.Lgs 81/08, e deve sottostare a quanto impartitogli dal CSE.

  • 3.5. PROGGETTISTA ATTRAVERSAMENTI/ED INTERFERENZA

Per quanto concerne il Progettista degli attraversamenti ed interferenza, il suo ruolo è imprescindibile dal regolare svolgimento delle attività, soprattutto per il CSE,poiché attraverso le sue tavole, il CSE può rendersi conto se durante il percorso vi sono rischi legati alle vari fasi di lavoro.

Detti rischi è importante averne cognizione prima, poiché molto spesso bisogna spostare cavidotti del gas io dell’acqua, attività che richiedono tempo per cui è necessario chiedere agli enti di competenza di effettuare spostamenti. Un tale intervento è possibile solo se si conoscono tutte le interferenze.


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